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/* “L’idea del Bello non dee certamente confondersi con quelle del Buono e dell’Utile; ma elle sono però come tre diversi aspetti d’una cosa sola veduta da tre diversi lati.” Gianbattista Bodoni*/

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Antonio Cascio grafico illustratore web designer

progettazione d’identità visiva, web, comunicazione aziendale e culturale, packaging, editoria, illustrazione, animazione video, type design

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Secondo gli stereotipi comuni, la grafica si occupa, in maniera artistica e creativa, di pubblicità e di siti web, al fine di rendere le cose più belle e attraenti. Se ne identifica così il compito anzitutto nel campo della persuasione. Da sempre però – e ben prima della società pubblicitaria – il visual design svolge altri compiti, se non più nobili, spesso più utili: si occupa cioè di spiegare.
È questo l’ambito in cui si dà forma alle informazioni; in cui si spiegano i concetti visualizzandoli. Così prendono consistenza mappe, diagrammi e matrici; si dà corpo alle idee della scienza e forma maneggiabile alla geometria e alla matematica; o anche, più semplicemente, a un bollettino di conto corrente. Dal modella della dichiarazione dei redditi alla mappa della metropolitana, le informazioni grafiche sono ovunque.
Tra le definizioni più eleganti mai formulate sulla grafica, ce n’è una secondo cui la forma visiva dovrebbe corrispondere alle “tensioni di trazione e pressione del contenuto”. Non si tratta di abbellire o di decorare (aggiungendo l’estetico al sostanziale), ma di dar forma coerente ai discorsi, di mettere il pensiero nello spazio, rendendolo visibile. Il fine a cui si tende è la comunicazione chiara, senza ambiguità. È questo, per il visual design, il dominio dell’esattezza.